AMMONIZIONE INTRODUTTORIA ALLA VEGLIA DI PENTECOSTE

Parliamo per invitarvi a seguire questa Veglia di Pentecoste quale occasione di incontro con lo Spirito Santo del Signore, e percio' il nostro dire si articolera' in tre proposizioni: 1 * perche'‚ io oggi qui devo mettermi in posizione di ascolto e devo stare attento; 2 * il rintracciare la radice biblica della Pentecoste ed il sottolineare l'aspetto liturgico rivoluzionario del Concilio Vaticano 2 del significato dell'8 giorno; 3 * infine il proporre la stimolante ipotesi degli effetti che la Pentecoste puo' indurre nella mia vita quotidiana di me piccolo uomo e di me piccola donna. State dunque attenti a tutto quello che si dira' e che avverra' questa sera: perche'‚ questo e' il Karios = e' il momento opportuno, unico, irrepetibile per vivere ora e mai piu' la PENTECOSTE del 1993. Ecco che chiamiamo in nostro aiuto un midrash ebraico che ci mostra essere ognuno di noi come una persona affacciata alla finestra, sotto la quale passera' un'altra persona tutta calva ricca sola di un unico capello che si erge indomito al centro. Orbene quando questa persona passera' a "tiro", a portata della mia mano io dovro' essere attento e presto nel cogliere questo capello ! La' c'e' tutto il segreto della vita, la conoscenza di Dio, tutto insomma. Se riesco a prenderlo VIVRO', addio tutto se lo perdo ! State attenti dunque questa sera e lasciatevi catechizzare dalla Parola di DIO, istruire dai commenti e indirizzare dalla Omelia di Monsignor Vescovo, che e' qui tra noi a far presente Cristo e Cristo Risorto: ognuno e' chiamato a vivere l'evento per cio' che significa e per quello che porta dentro. La Pentecoste nasce esattamente quando l'umanita', che continua a misconoscere il Primato di Dio, continua il peccato ambizioso di Adamo e unita dalla lingua concepisce il disegno di conquistare il cielo, convinta giustamente che la vita e' nel Cielo, con la costruzione della torre di Babele per giungere fino alla dimora di Dio. Spontanea si inserisce una riflessione: quante volte nella mia vita ho tentato e tento di risolvere tutto puntando su me stesso e sugli uomini e non affidandomi al KYRIOS-SIGNORE ? Interessante notare che Babele porta nella sua essenza piu' significati: etimologicamente viene da BAB-IL, porta di Dio e per assonanza richiama l'ebraico BABAL che significa mescolare, confondere. La dispersione che Iddio attua (genesi 11,1-9) di unita' discordante con l'ordine della creazione trovera' subito dopo un segno di speranza con la chiamata di Abramo nella pagina successiva e infine una Risposta dell'Azione di Dio quando lo Spirito fa che gli uomini si intendano, sebbene parlino lingue diverse. Questo Spirito, che e' lo stesso " ruah " che ricorre 10 volte in Ezechiele 37, ci e' stato donato materialmente da Dio opera manifesta del suo Amore in Cristo Gesu, e' colui che opera la continuazione della Creazione e che perpetua l'azione salvifica di Cristo-Sacrificio permettendoci di scoprire la dimensione dell'altro. Ecco dove noi vedremo, anzi riconosceremo, il Gesu Cristo nell'esistenzialita': nel fratello o nella sorella che soffre e allorquando l'altro e' piu' di me stesso la mia vita comincera' ad avere senso, significato e diverra' Pentecoste ! Sara' lo Spirito Santo che ci consentira' di divenire testimoni di Cristo, capaci cioe' di dare la vita per gli altri e in particolare di amare i nemici. Cosi' si realizzeranno le promesse fatte ad Abramo, con Cristo che ha vinto la morte, segno del tanto Amore di Dio per noi, suoi nemici, che continuiamo a voler costruire Babele, che pervicaci preferiamo Barabba a Lui, si realizza la Terra Promessa. E' questo l'ulteriore grande dono che Dio ci da: un'attitudine nuova ! Nel nostro misero corpo, fatto di aride ossa lo PNEUMA di Dio mette carne e nervi e lo vivifica portandolo alla statura adulta di Cristo: ci fa uscire in strada pieni di entusiasmo e ci fa amare i nemici ossequiosi al comandamento giovanneo. Percio' il Concilio Vaticano II ha riportato liturgicamente la festivita' della Pentecoste al loro significato teologico piu' vero e fecondo: con la Resurrezione di Gesu Cristo nella Veglia Pasquale si e' inaugurato il giorno assolutamente nuovo " l'OTTAVO GIORNO, COMPIMENTO DELLA CREAZIONE, deturpata dal peccato, e i cinquanta giorni che si succedono fino a Pentecoste sono la grande Domenica come un solo grande giorno di festa " che si concludono con la celebrazione dell'effusione dello Spirito Santo, che porta a compimento il mistero pasquale e rivela a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, riunendo i linguaggi della famiglia umana nella professione dell'unica fede.

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