DIOCESI di CASSANO all'JONIO CONVEGNO PASTORALE ECCLESIALE " DA PALERMO AL DUEMILA "

I 22 del primo gruppo abbiamo lavorato in un clima sereno e disteso e con uno stile di ricerca e di ascolto l'uno dell'altro; sono intervenuti tutti tranne due; abbiamo tentato di dare delle risposte alle cinque domande dedicando più tempo ovviamente alla prima . Sebbene convinti che la nostra situazione non brilla - molte sono state le risposte negative - abbiamo guardato al futuro con speranza cercando di individuare alcuni punti fermi sui quali puntare. Certamente ci siamo attenuti lungo le tre linee portanti dell'ecclesiologia rinnovata del Concilio Vaticano II : la Comunione, il servizio, la missione che si snodano lungo le strade della Comunità, Laicato e Territorio. Emerge una forte indicazione per una formazione permanente e sistematica articolata a più livelli e possibilmente progettata a respiro diocesano ... per tutti ... anche i nostri fratelli presbiteri devono continuare ad approfondire . Formazione del laicato in parrocchia e in diocesi utilizzando di più l'Istituto di Scienze religiose per la formazione dei Catechisti perché possano conoscere TUTTI i documenti del Magistero sin dal Vaticano II fino alla Tertium Millennium Adveniente: iniziare con una tre giorni e programmare almeno due incontri l'anno - magari in stile seminariale e che traggano spunti da temi di attualità e con riferimento a fatti concreti della vita del nostro territorio e/o Paese - , che garantiscano altresì un'adeguata spiritualità, l'arricchimento di nuove metodologie di conoscenza, atteggiamento e comportamento. Formazione permanente dei catechisti - Mons. Vescovo precisava durante la visita Pastorale " con le ginocchia " . Indicazione assoluta e prioritaria alla Catechesi degli Adulti: Ritorno al Vangelo dono per tutti, Sistematica, Biblica, Lectio Divina, sfruttare le diverse tradizioni, processioni e novene, Pre - Sacramentale certamente ma con un'attenzione maggiore a quella prematrimoniale, Familiare (Maternità e Paternità), dell'Attesa con una forma sempre più essenziale : priva di coreografia con i suoi orpelli, lontana dal consumismo, che garantisca la centralità di Cristo e l'affidamento del Sacramento e che abbia cura a stare dentro la storia; utilizzando materiale scritto con riflessioni da portare a casa dopo la messa o dopo le funzioni. Attenzione alla liturgia anche con una buona educazione liturgica. Per i lontani cercarli, andarli a trovare cogliere l'occasione dei Sacramenti per porgere Cristo ad esempio favorendo la ri-evangelizzazione dei genitori con un vero e proprio corso catechetico formativo in occasione di questi, con un piano pastorale che preveda degli stimoli a quelli che normalmente sono lontani e che per eventi felici o infelici si trovano in contatto con la Chiesa: sacerdoti e/o laici . Uscire dal Tempio e dal nostro palazzo di vetro, attenti alle esigenze della gente inventando forme nuove ed " estroverse " per parlare di Cristo ma soprattutto mostrando la testimonianza della nostra fede, senza discrasie e capace di coerenza con il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo. Riscoprire la Comunione nella Comunità e che sia finalmente tale anche tramite una buona educazione alla dimensione comunionale ai diversi livelli tra sacerdoti e sacerdoti, sacerdoti e laici, e laici tra di loro vieppiù se impegnati in movimenti gruppi e associazioni che devono inventare momenti di vera comunione. Che vi amiate gli uni gli altri, come vi ho amati ... da questo amore gratuito e oblativo verso tutti anche i "nemici" e con una grande tensione all'unità nel Vescovo-Pastore e di rimando i parroci invitati unanimamente ad attenersi alle indicazioni dell'Ordinario, ci potranno riconoscere suoi discepoli. Sarà così più facile uscire dall'intimismo della nostra fede e ritrovarci con i fratelli "all'attacco" senza distrazioni e mostrare di " vivere della Coscienza di Dio " per dirla con Don Giussani Seguono risposte puntuali e fedeli in riferimento alle cinque domande.

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